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Breve è la vita
De brevitate vitae: la vita non è corta, la sprechiamo.
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Intro
(OM·AI)
Non è corta la vita… la spendiamo male
Strofa 1
Mi dicevano "fai presto", io facevo cassa
contavo i soldi e intanto il tempo passa
Seneca sul comodino, lo leggo a metà
poi scrollo un'altra ora e se ne va
La vita non è breve: è che la butti
in stanze piene di gente e di discorsi brutti
Rimando a domani come fosse infinito
ma domani è una cambiale e il conto è già scoperto, è finito
Ritornello
Breve è la vita se non guardi l'ora
breve è la vita, è già mezzogiorno e ancora
non hai vissuto un giorno tuo, soltanto in prestito
brucia il calendario, fra', resta solo questo
Non è poco il tempo: è che lo regali
a chi non se lo merita, a sogni che sono irreali
Riprenditi le ore prima che sia sera
una vita vissuta basta, una vita vera
Strofa 2
Quanti padroni hai senza un padrone?
il telefono, la moda, l'altrui opinione
Vivono tutti come fossero eterni
poi piangono alla fine gli ultimi inverni
Io taglio i rami secchi, poto il giardino
tengo stretto solo il poco che è davvero mio
Non rincorro la folla, non rincorro il rumore
chi ha fretta di tutto non ha tempo di un cuore
Ritornello
Breve è la vita se non guardi l'ora
breve è la vita, è già mezzogiorno e ancora
non hai vissuto un giorno tuo, soltanto in prestito
brucia il calendario, fra', resta solo questo
Outro
(spoken) Vivi adesso. Non è tardi: è ora.
— Resta sveglio. Sono ÀNIMA.