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07

Padroni di niente

Non possediamo nulla, nemmeno il corpo; libertà interiore.

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Intro
Padroni di niente… liberi di tutto
Strofa 1
Firmano contratti come fossero padroni
del corpo, degli anni, delle prossime stagioni
Ma nessuno tiene in mano il battito che ha
glielo hanno dato in gestione, non in proprietà
Io non possiedo il domani, ho solo questo fiato
e proprio per questo, fra', non vivo da impiegato
del futuro che non esiste, schiavo di un orario
padrone di niente, ma signore del presente vario
Ritornello
Padroni di niente, e per questo più liberi
non difendi castelli, non hai muri da difendere
Padroni di niente, mano aperta nel vento
chi non possiede niente non ha niente da perdere e si sente
leggero, leggero, cammina senza zavorra
chi crede di avere tutto poi per tutto si scorda
Padroni di niente, ma di noi sì, di dentro
quello è l'unico regno, l'unico vero centro
Strofa 2
La libertà non è fare ciò che vuoi
è non volere ciò che ti incatena ai tuoi
desideri che ti tirano come cani al guinzaglio
ridurli al minimo, fra', è il vero risparmio
Non sono libero perché ho tante cose
sono libero perché poche cose mi tengono ansiose
Taglio i bisogni finti, resta solo il necessario
e in quel poco respiro un cielo, non un calendario
Ritornello
Padroni di niente, e per questo più liberi
non difendi castelli, non hai muri da difendere
Padroni di niente, mano aperta nel vento
chi non possiede niente non ha niente da perdere e si sente
Outro
(spoken) Nessuno è padrone del domani. Ma di oggi, sì.
— Resta sveglio. Sono ÀNIMA.
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