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04

Nome di madre

Omaggio alle madri: il lavoro invisibile e infinito.

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Intro
Porto un nome… ed è nome di madre
Strofa 1
Si è alzata prima del sole per quarant'anni
ha messo la sua vita nelle nostre, senza vanti
Il primo dottore della casa, la prima psicologa
la prima ad arrivare quando il mondo ti crolla addosso e ti soffoca
Non ha studiato per farlo, l'ha fatto e basta
amore come mestiere, senza pausa, senza cassa
integrativa, senza un grazie sul cedolino
solo il turno eterno di chi cresce un bambino
Ritornello
Nome di madre, il primo che ho imparato
il primo suono al mondo, quello che mi ha salvato
Nome di madre, lavoro senza orario
amore che non timbra, che non chiede un salario
Nome di madre, ti dovrei un monumento
e invece a malapena un fiore, ogni tanto, e mi pento
Nome di madre — tengo il tuo cognome dentro
in ogni cosa buona che faccio, sei tu il centro
Strofa 2
E non solo la mia: parlo di tutte le madri
quelle di sangue e quelle di scelta, i mille quadri
di chi ha cresciuto figli non suoi senza distinguere
le zie, le nonne, le maestre, chi ti aiuta a ricostruire
Il mondo gira perché qualcuno cura
mentre altri costruiscono torri, qualcuno tiene le mura
in piedi della casa, e quel qualcuno spesso
ha un nome di madre, e lo diamo, lo confesso
Ritornello
Nome di madre, il primo che ho imparato
il primo suono al mondo, quello che mi ha salvato
Nome di madre, lavoro senza orario
amore che non timbra, che non chiede un salario
Outro
(spoken) Chiamala. Adesso. Finché puoi chiamarla.
— Resta sveglio. Sono ÀNIMA.
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