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05

Quello che regge

Il lavoro di cura invisibile che tiene insieme tutto.

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Intro
Quello che si vede… e quello che regge
Strofa 1
C'è il lavoro che si conta e il lavoro che si nasconde
quello con lo stipendio e quello che corrisponde
a niente sul conto ma a tutto nella vita:
cucinare, ascoltare, tenere la barca dritta
Lo chiamano "non lavoro", lo danno per scontato
ma prova a toglierlo un giorno e vedi il mondo bloccato
Le mani che curano valgono quanto quelle che firmano
solo che le prime non le pagano, le ignorano, le sfiorano
Ritornello
Quello che regge non sempre si vede
quello che tiene insieme spesso non ha sede
né stipendio né titolo, né applausi né scena
solo il peso costante di chi porta la cena
e la calma e l'ascolto e la casa in ordine
quello che regge il mondo vive ai suoi bordi
Diamogli un nome, un valore, un rispetto:
il lavoro di cura è il lavoro perfetto
Strofa 2
Non è roba da donne, è roba da umani
ma da sempre ricade su di loro, sulle loro mani
e questo è il punto: non che lo facciano male
è che lo fanno sole, ed è sbagliato, è diseguale
La cura andrebbe divisa, come il pane, come il tetto
non delegata a metà del mondo come un difetto
Imparo anch'io a reggere, a curare, a stare
non è perdere virilità, è imparare ad amare
Ritornello
Quello che regge non sempre si vede
quello che tiene insieme spesso non ha sede
né stipendio né titolo, né applausi né scena
solo il peso costante di chi porta la cena
Outro
(spoken) Misuriamo tutto. Tranne la cosa che tiene tutto in piedi.
— Resta sveglio. Sono ÀNIMA.
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