‹ SAPIENS 2.0
01

L'ultimo umano

Cosa resta di umano in un mondo post-umano.

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Intro
E se fossi io… l'ultimo umano rimasto?
Strofa 1
Macchine più sveglie di me mi battono a scacchi
mi consigliano la musica, gli amici, persino gli attacchi
di rabbia li prevedono prima che li senta
sanno cosa voglio prima che la voglia sia spenta
E allora cosa resta di umano qua dentro?
non la forza, non i conti, non il calcolo al centro
Resta il dubbio, il tremore, la voglia di un senso
resta il fatto che ho paura e che lo penso
Ritornello
Sono l'ultimo umano in un mondo perfetto
dove tutto funziona ma manca il difetto
che ci rendeva vivi, fragili, veri
sono l'ultimo umano tra mille pensieri
non miei. Tengo stretto quello che mi resta:
una mano che trema, una domanda onesta
Sono l'ultimo umano, e non è una sconfitta
finché ho qualcosa dentro che nessun codice imita
Strofa 2
Non temo le macchine, temo di somigliargli
di smettere di sentire, di smettere di sbagliarmi
Diventare efficiente, ottimizzato, freddo
perdere il bug bellissimo che mi rende quello che sono e tengo
La mia debolezza è il mio ultimo tesoro
il fatto che mi commuovo, che amo, che ancora ploro
Possono copiare tutto, la voce, anche la faccia
ma il peso di esistere e saperlo — quello no, non lo afferra
Ritornello
Sono l'ultimo umano in un mondo perfetto
dove tutto funziona ma manca il difetto
che ci rendeva vivi, fragili, veri
sono l'ultimo umano tra mille pensieri
Outro
(spoken) Non chiederti se le macchine penseranno. Chiediti se noi sentiremo ancora.
— Resta sveglio. Sono ÀNIMA.
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