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Ologrammi
Identità finte, vite filtrate: distinguere il reale dall'immagine.
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Intro
Sembra vero… ma è solo un ologramma
Strofa 1
Vite perfette dietro un filtro che leviga
non un poro, non un dubbio, una luce che ti delega
a credere che gli altri vivano meglio di te
mentre anche loro fingono, è ologrammi, non c'è
nessuno dietro la patina, solo paura uguale
truccata da successo, postata in verticale
Inseguiamo riflessi di gente che non esiste
ci sentiamo sbagliati al confronto di immagini finte e tristi
Ritornello
Ologrammi, ologrammi, tutto sembra reale
ma se allunghi la mano attraversi, non c'è niente di carnale
Ologrammi, ologrammi, vite di proiezione
brillano nel buio ma non scaldano, è illusione
Voglio cose vere, anche se imperfette
una faccia stanca vera, non mille faccine perfette
Spegni il proiettore, torna nella stanza
dove le cose hanno peso, hanno odore, hanno sostanza
Strofa 2
Mia nonna non sapeva cosa fosse un profilo
viveva una vita sola, ma intera, con stile
Adesso ne viviamo dieci, tutte a metà
una per ogni schermo, e nessuna è verità
Torno analogico nel cuore anche se digito veloce
tengo un angolo di me che nessun feed conosce
senza pubblico, senza prova, senza applauso
solo io e il reale — l'unica cosa che non fa più pausa
Ritornello
Ologrammi, ologrammi, tutto sembra reale
ma se allunghi la mano attraversi, non c'è niente di carnale
Ologrammi, ologrammi, vite di proiezione
brillano nel buio ma non scaldano, è illusione
Outro
(spoken) Non invidiare gli ologrammi. Nessuno vive davvero nella foto.
— Resta sveglio. Sono ÀNIMA.