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Confine
I confini morali che tracciamo e spostiamo nella storia.
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Intro
Ogni confine… prima o poi si sposta
Strofa 1
La storia è un confine che si allarga piano
ieri "quelli" non contavano, oggi gli diamo la mano
Schiavi, donne, bambini, stranieri, diversi
uno a uno entrati nel cerchio dei "noi", non più dispersi
Ogni volta qualcuno ha detto "no, è troppo
non possiamo includerli, è contro natura, è un imbroglio"
e ogni volta avevano torto, lo sappiamo adesso
guardiamo indietro e ci vergogniamo dello stesso
Ritornello
Confine, confine, lo abbiamo spostato
ogni volta che l'abbiamo fatto, il mondo è migliorato
Confine, confine, c'è un'ultima riga
quella tra noi e gli animali, l'ultima fatica
del cerchio morale che cresce di secolo in secolo
guarda da che parte starai, fra', nello specchio del verdetto
Confine, confine — la storia ti guarda
da che lato stavi quando si spostava, o se eri in retroguardia
Strofa 2
Tra cent'anni ci giudicheranno per questo
come noi giudichiamo chi teneva schiavi, è presto
ma arriverà quel giorno in cui sembrerà ovvio
che la sofferenza conta a prescindere dall'involucro, dal labbro
Voglio stare dalla parte giusta in anticipo
non quando è facile, comodo, già scritto e tipico
ma adesso che costa, che ti guardano storto
chi sposta il confine per primo paga il conto più corto
Ritornello
Confine, confine, lo abbiamo spostato
ogni volta che l'abbiamo fatto, il mondo è migliorato
Confine, confine, c'è un'ultima riga
quella tra noi e gli animali, l'ultima fatica
Outro
(spoken) Ogni espansione del cerchio sembrava assurda. Finché non sembrava ovvia.
— Resta sveglio. Sono ÀNIMA.